mercoledì 5 ottobre 2011

Una sera d'estate...

Era quasi mezzanotte ed io, annoiata da quella vacanza che i miei genitori mi avevano imposto, stavo passeggiando sulla spiaggia guardando il cielo e sperando che quei dieci giorni nella casa al mare potessero passare presto.
Non mi interessava il mare, o meglio avrei voluto andare al mare con Luca, il mio ragazzo, ma i miei genitori mi avevano obbligato a quella vacanza e così il tempo scorreva senza nessun sussulto fino a quando...
Mi presento, mi chiamo Lucia ho 18 anni appena compiuti, sono alta 1,65 metri e peso 48 chili, capelli lunghi neri e lisci, una terza di seno e tante amiche che mi invidiano per il mio fisico da modella.
Da quasi un anno sono fidanzata con Luca che quasi ogni giorno vorrebbe che concedessi a lui la mia prima volta, ma non ho mai pensato al sesso e ho sempre rifiutato restando forse l'unica della mia classe ad essere vergine.
Quella sera d'estate mentre camminavo vidi un falò con tanta gente che gridava e rideva felice così decisi di avvicinarmi.
Mentre mi dirigevo verso il gruppo inciampai in qualcosa e caddi sentendo anche una voce che si lamentava del fatto che lo avessi pestato.
Mi guardai indietro e vidi lui... un ragazzo di colore che stava guardando le stelle da solo nella spiaggia nel suo bel costume che non lasciava immaginare nulla.
Lo guardai colpita per qualche istante ma vidi che anche io, con la mia gonnellina da scolaretta e la mia magliettina attillata avevo turbato, il suo spirito ed infatti il suo tono aggressivo iniziale era diventato gentile specialmente perché cadendo la sua mano era finita proprio sopra il mio seno.
Chiesi scusa e mi rialzai ma di proposito nel rialzarmi strusciai il mio bel culetto sodo sul suo costume sentendo che qualcosa di duro aveva iniziato ad animarsi.
Non avevo mai provato un'emozione del genere... Con Luca eravamo arrivati a toccamenti reciproci, lo avevo masturbato varie volte ma anche quando gli facevo una sega o lui mi toccava non sentivo una grande eccitazione. Adesso un semplice strusciamento mi aveva acceso e anche se la mia mente mi diceva di andarmene il mio corpo si sedette accanto a lui.
Chiesi nuovamente scusa e lui rispose che se ogni volta fosse caduta una ragazza come me lui si sarebbe seduto sulla spiaggia ogni sera.
Mi venne da ridere e così restai a sedere accanto a lui... Mi disse che lavorava come cameriere in un locale che quella sera era chiuso e che veniva dalla Nigeria.
Non gli chiesi l'età ma dimostrava fra i 25 ed i 30 anni, una forte muscolatura ed un fisico talmente bello da sembrare finto.
Mi chiese cosa facessi sulla spiaggia ed iniziai stranamente a parlargli di me e dei miei problemi quasi lo conoscessi da una vita.
Lui mi disse che passeggiare sulla spiaggia a quell'ora da sola era pericoloso perché una bella ragazza era oggetto di attenzioni morbose e così mi lanciai chiedendo a cosa si riferisse mettendo una mano sul suo costume.
Quando appoggiai la mia mano ebbe un'erezione immediata e mi appoggiò la sua mano sulla coscia che mi fece sussultare.
Un perfetto sconosciuto mi stava facendo sussultare così la mia mano andò a prendere il suo cazzo duro iniziando a muoverlo mentre lui infilava la sua mano nel mio reggiseno.
In poco tempo eravamo nudi sulla spiaggia ed io decisi di fare una cosa che Luca mia aveva chiesto varie volte.. con una naturalezza da troia presi il suo cazzo in bocca iniziando un pompino prima lentamente e poi sempre più profondo e veloce al punto che poco dopo sentii lo sperma nella mia gola e lo vidi estasiato mentre ancora mi stava leccando le tette.. Io con la sua lingua ero già venuta tre volte perché mi leccava con esperienza al punto giusto e soprattutto non mi stritolava le tette come Luca, ma le accarezzava come fossero due fiori.
Dopo questo rapporto orale ci rivestimmo come due ladri in fuga ed io mi alzai andando via senza neanche salutarlo.
Avevo fatto un pompino ad uno sconosciuto, senza protezioni e senza sapere neanche il nome di quell'individuo...
Ma almeno da quella sera avevo un valido motivo per restare nella casa al mare... Ma di questo parleremo la prossima volta.

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